Nymph

 NINFE & SOMMERSESE

EFFIMERE
NINFE

Molti ritengono che pescare con un artificiale che scende sotto la superficie dell’acqua sia poco sportivo. Secondo me questi non hanno capito niente. Si può pescare sommerso con una ninfa su un pesce ben identificato che sta mangiando ninfe che gli vengono portate dalla corrente, quando si cattura un pesce è una cattura razionale mentre se si lancia a valle e si fa derivare l’ artificiale diventa una cattura casuale ma anche con la secca se si cattura con l’imitazione di una effimera che stà schiudendo è una cattura razionale mentre con una bivisibili o una tricolor battendo l’acqua si ha una cattura casuale. Quindi c’è del razionale o del casuale sia pescando a galla che pescando sott’ acqua.

Le ninfe sono il primo stadio dell’insetto che vogliamo imitare inoltre è la parte di vita più lunga dell’effimera.

Le ninfe si dividono in quattro gruppi fondamentali:

  • ninfe nuotatrici
  • ninfe striscianti
  • ninfe piatte
  • ninfe scavatrici

Le ninfe prima di diventare mature ed essere pronte a schiudere hanno molte mute (fino a trenta). Una ninfa matura si riconosce per le pteroteche che diventano scure quasi nere e per una lucentezza e trasparenza particolare che è possibile notare nell’addome dell’insetto.

Questa lucentezza è dovuta ad una sottile pellicola di aria o gas che si forma all’interno e che divide la spoglia ninfale da quella sottostante della subimago pronta ad uscire.

Normalmente per mosca sommersa si intende pescare con il cosidetto “trenino” ossia con tre imitazioni appena sotto il pelo dell’acqua. Con questo sistema si intende imitare effimere schiuse ma travolte dalla corrente o intrappolate dalla tensione superficiale. Sul cosidetto trenino si può mettere una ninfa appesantita in punta, una classica sommersa nel mezzo e una imitazione di emergente a galla. Con questo sistema si tenta di sondare il fiume a vari livelli di profondità con maggiori possibilità di cattura.

Ora passiamo allo stadio successivo quando la nostra ninfa diventata “matura” e comincia a muoversi per schiudere.

Secondo me questa fascia di artificiali è la più produttiva ossia quella che il pesce dimostra di gradire di più . Questi artificiali imitano lo stadio di vita dell’effimera che va dallo stadio di ninfa allo stadio di subimago ossia il momento che la ninfa viene a galla e cerca di schiudere.

Dobbiamo dire che non tutti i tipi di effimere schiudono in questa maniera ma per quelli che lo fanno questo diventa lo stadio in cui per il pesce è più facile mangiarle. Normalmente il pesce quando va in attività comincia a mangiare le ninfe che si muovono sul fondo o che cominciano a cercare di salire in superficie.  Molti tipi di effimere schiudono attaccandosi alla tensione superficiale ossia passano dallo stadio di ninfa a quello di subimago attaccate alla tensione superficiale aspettando dopo la muta il momento di volare.

Molte di queste effimere non riescono a bucare la tensione superficiale e vengono travolte dall’acqua.  Altri tipi vengono molte volte in superficie prima di riuscire a schiudere e in questi percorsi sono molto vulnerabili ed il pesce mostra di gradire molto questi insetti.  Questi stadi vengono imitati con le cosi dette emergenti o con le ninfe galleggianti.

Di imitazione di emergenti ce ne sono molti tipi e mediamente sono molto facili da costruire ed hanno una resa molto superiore ad altri artificiali.

Parlando di ninfe galleggianti dico che secondo me sono gli artificiali più produttivi in assoluto.

Vediamo come si può pescare con le ninfe:

  1. Ninfe che si spostano sul fondo o negli erbai: Ninfe appesantite lasciate scorrere lentamente o mosse lateralmente.
  2. Ninfe che risalgono per schiudere: Ninfe appesantite fatte salire lentamente seguendo la corrente.

 

 

TRICOTTERI  –  PLECOTTERI  –  DITTERI

(larve e pupe)

Portasassi, portalegna, verdine le larve acquatiche sono i nomi più ricorrenti tra tutti i pescatori sia a mosca che con sistemi tradizionali.

 

Le larve di tricottero

Sono tutte acquatiche, esse vivono a tutte le latitudini dai 2500 metri fino ai fiumi del piano. Queste larve sono divise in litofaghe che si nutrono di alghe e sostanze vegetali ed onnivore che si nutrono di detriti organici, piccole larve e piccoli crostacei.

L’aspetto più caratteristico di queste larve è la capacità di costruirsi degli astucci usando materiali vari e cementandoli con una secrezione sericea. Questi astucci possono essere fissi ossia attaccati ad una pietra, in questo caso vengono usati come rifugio tra una giro e l’altro oppure possono essere mobili, in questo caso le larve si muovono fuoriuscendo dall’astuccio con il torace e le zampe. Alcune si costruiscono gallerie nella sabbia, altre tessono delle reti di forma varia nelle quali confluisce il cibo portato dalla corrente (animaletti vegetali ecc.). Infine le larve di Rhyacophila vivono totalmente libere senza protezioni ne astucci di sorta. Queste larve sono predatrici e carnivore e si identificano dagli occhi disposti frontalmente.

 

Pupe di tricottero

Il periodo di pupazione varia dai 7 giorni ai 24 secondo le specie e le condizioni ambientali, generalmente dura un paio di settimane. Completata la pupazione la ninfa trancia con le sue forti mandibole involucro che l’ha protetta ed esce verso l’esclosione che può durare anche diverse ore e in questo periodo la pupa è molto attiva e nuota velocemente per mezzo delle zampe intermedie.

 

 Larva di plecottero

La larva di plecottero vive di preferenza nei fondali sassosi e rocciosi. Alcune sono vegetariane altre sono carnivore e si nutrono di piccoli organismi, di larve di efemerotteri o di larve di aneliti. La larva di plecottero assomiglia a quella di efemerottero ha sempre 2 code e una dimensione che può arrivare ai 33 millimetri della grande perla. Queste larve possono avere fino a 33 mute e schiudono in vari modi ossia alcune raggiunge la riva camminando sul fondo e schiude altre schiudono sull’acqua o appena sotto la superficie altre ancore raggiungono sassi o rami affioranti per schiudere.

 

Pupe di dittero

Le larve di Chironomo hanno un aspetto vermiforme e vivono un po’ ovunque ossia dai torrenti alpini ai laghi del piano. Il  momento migliore per i pesci è lo stadio di pupa, questo dipende dal comportamento di questi insetti che avendo bisogno di ossigeno salgono attaccandosi alla tensione superficiale e con dei “corni toracici” riescono a estrarre l’ossigeno direttamente dall’atmosfera. In queste loro risalite la posizione delle pupe e assolutamente verticale. Le pupe chironomo schiudono sulla superficie e prendono subito il volo.