Dry

EFFIMERE

  1. EMERGENTE
  2. SUBIMAGO
  3. IMAGO

L’ insetto alato che nasce dalla ninfa è al penultimo stadio della sua esistenza. E’ chiamato subimago o insetto imperfetto, i pescatori Inglesi lo chamano DUN  per i suoi colori smorzati e le ali generalmente grigie ed opache. Appena avvenuta la schiusa, l’ insetto rimane sull’ acqua il tempo necessario che gli si asciughino le ali. Quindi il tempo di permanenza di una Subimago sull’ acqua varierà a seconda della temperatura e del grado di umidità. E’ facile osservare che nelle giornate fredde ed umide, le Subimago rimangono sull’ acqua molto più a lungo che nelle giornate calde e soleggiate.

L’ interesse del pescatore per la subimago finisce quando questa prende il volo e raggiunge la vegetazione circostante, dove rimane immobile in attesa dell’ultima muta che avverrà dopo circa ventiquattro ore. Avvenuta la muta l’insetto è così giunto al l’ ultimo stadio di vita che è chiamato Imago ossia insetto perfetto, Spinner per gli Inglesi.

In questo ultimo stadio dell’ effimera avviene la riproduzione e l’ ovideposizione. L’Imago si distingue dalla Subimago per i colori più brillanti e le code più lunghe.

Un’ altro momento importante per il pescatore è la deposizione delle uova.

Vediamo come depongono le uova le tre più importanti specie di Effimere.

 

Baetis:

La femmina vola radente l’acqua e cerca qualche oggetto affiorante, poi s’immerge e raggiunge il fondo dove, trovato il punto più adatto, depone le uova. Nell’ immergersi, le ali aderiscono al corpo e trattengono qualche bollicina d’ aria che l’aiuterà a tornare in superficie dove tenterà di riprendere il volo, ma nella maggioranza dei casi si lascierà trasportare esausta dalla corrente finendo così la propria esistenza.

 

Ephemerella:

La femmina vola rasente l’acqua verso monte e lascia cadere le uova che rapidamente scendono verso il fondo.

 

Ecdyonurus:

La femmina vola stando a breve distanza dalla superficie dell’acqua, ad intervalli scende in verticale, immerge l’ addome nell’acqua ed espelle le uova.

Per il pescatore il maschio è ritenuto molto meno importante perchè puo morire sulla terraferma. Di norma quindi quando si deve imitare una Imago morta è meglio prendere come modello la femmina.

Parliamo ora degli artificiali che andremo a costruire. Divideremo in tre categorie questi artificiali ossia:

  1. Realisti
  2. Impressionisti
  3. Artificiali d’Insieme

Realisti

In questo tipo di artificiale, l’insetto è imitato riproducendo il massimo dei dettagli.

Dell’ insetto si costruiscono le ali, le zampe, le antenne, e così via allo scopo di raggiungere la massima rassosomiglianza con il naturale anche attraverso la cura della silouette e del colore.

La limitazione più grande che incontreremo nel cercare di raggiungere una buona rassomiglianza tra l’artificiale ed il naturale è costituita dall’ amo e dal finale che impongono, specie nei modelli galleggianti una quantità di materiale sproporzionata alle necessità di leggerezza e di delicatezza che una buona imitazione deve avere. L’imitazione realistica è sempre una soluzione di compromesso tra l’esigenza imitativa e quella di stabilità che agni artificiale deve avere.

 

Impressionisti

L’ imitazione impressionistica evidenzia, una volta identificate, le linee essenziali e più appariscenti di un insetto. L’ipotesi è che il pesce discrimini l’insetto gradito solo da alcuni elementi. Perciò la costruzione sarà basata sull’esasperazione di quegli elementi ritenuti importanti fino a tracurare completamente (o quasi) il resto.

 

Artificiali d’Insieme

Sono quelli che cercano di rassomigliare al maggior numero di insetti contemporaneamente. Rientrano qiundi nella categoria degli artificiali di imitazione anche se non basano il loro potere catturante sul realismo. In questo gruppo di artificiali vi sono sicuramente le più celebri mosche di tutti i tempi: PHEASANT TAIL, MARCH BROWN, GOLD RIBBEN HARE’S EAR, BLU DUN, e cento altri avrete solo una pallida idea di quanto sia affollata di mosche catturanti questa categoria. Questo tipo di mosche deve gran parte del loro successo alla resa costante dovuta alla rassomiglianza a più insetti. Per contro queste mosche in presenza di pesci selettivi raramente si dimostrano veramente efficaci come può fare una imitazione specifica. Ma si sa, non sempre il pescatore è in grado di stabilire sul fiume quale è la specie che provoca l’interesse del pesce. Ed è in questi casi che queste mosche si rivelano preziose.

 

 

TRICOTTERI-PLECOTTERI-DITTERI

(imago)

In questa serata ci occuperemo dello stadio di imago. I tricotteri appena schiusi delle volte prendono immediatamente il volo altre volte le ali non sono in grado di sostenerli e trovando difficoltà a causa della turbolenza dell’acqua si dimenano per lunghi tratti e questo di solito fa impazzire i pesci e smuove dal fondo anche i grossi pesci.

Per quanto riguarda la famiglia dei plecotteri negli ultimi anni gli artificiali che imitano questi insetti hanno avuto un destino contrario, mentre le scatole dei pescatori a mosca si andavano riempiendo di imitazioni di DITTERI si svuotavano pian piano di quelle di PLECOTTERI.

La causa di tutto questo è l’inquinamento che mentre aiuta a far proliferare i vari tipi di DITTERI ha quasi distrutto i PLECOTTERI .

Dove l’acqua non è ancora inquinata nell’estate si verificano delle massicce schiuse di PLECOTTERI, ma in molti casi le larve strisciano verso riva e schiudono all’asciutto e sull’acqua si troveranno solo gli insetti che ritornano per deporre le uova, quindi si pescherà a galla con una imitazione di imago.

Le famiglia più importante nell’ordine dei DITTERI sono i CHIRONOMI i quali in certe acque, abbastanza degradate con molti colibatteri , stanno diventando la specie più importante.

I CHIRONOMI vivono in prevalenza nelle acque con fondo sabbioso dove le loro larve si nascondono in attesa di schiudere.

Abbiamo detto che della famiglia dei DITTERI fanno parte una infinità di specie, noi ci soffermeremo principalmente su due tipi specifici la FORMICA ALATA e la SIMULIDAE.

La FORMICHE tutti sanno che sono insetti da terraferma allora come possono interessare ai pesci? Nell’organizzatissima famiglia delle FORMICHE ci sono gli operai i soldati e gli addetti alla riproduzione. questi ultimi sono provvisti di ali che perderanno dopo la sciamatura. Quando arriva il momento della riproduzione, centinaia di migliaia volano alla ricerca del posto adatto, trovatolo, perdono le ali e si accoppiano dando vita a una nuova colonia.

Le sciamature più abbondanti avvengono tra luglio ed agosto e sappiamo che i formicai sono distribuiti in modo così esteso che è sicura la loro presenza nelle vicinanze di qualsiasi fiume.

I SIMULIDI sono DITTERI di minuscole dimensioni, hanno il corpo tozzo e le ali sovrapposte sopra il corpo e sono generalmente di color nerastro o grigiastro. Assomigliano a piccole mosche domestiche e le femmine di questi moscerini suggono il sangue animale ed umano come fanno le zanzare. La trasformazione da pupa ad insetto alato avviene sott’acqua e l’insetto adulto raggiunge la superficie avvolto in una bollicina d’aria. Giunto in superficie, l’insetto alato scia sull’acqua per un breve tratto prima di prendere il volo. Le schiuse avvengono in estate e in autunno ed in questo periodo 8 temolo su 10 si prendono con piccole mosche nere che indubbiamente imitano le SIMILIDI.